Non tutti conosceranno Alessandro Magnaterra dell’Isola di Eden e forse qualcuno non ha mai sentito parlare dell’Isola di Eden una emergente Micronazioni Italofona che ha un grande progetto, quello di costruire un Consolato e di edificare il suo Monolite in mezzo al mare. Il Monolite? Il Monolite non è altro una piattaforma in mezzo al Mare Adriatico che vuol riprendere l’esperienza dell’Isola delle Rose che qualcuno ovviamente conosce e sa che fu buttata giù dalla Marina Italiana tramite decreto del Governo. Insomma questa intervista vuole farvi capire meglio chi è un Edeniano, cosa si prefigge e soprattutto iniziamo a conoscere un nuovo interlocutore nel panorama Micronazionale Italofono. Alessandro Magnaterra si è raccomandato di dire che l’intervista è stata tradotta dall’Edeniano all’italiano dato che tutti i non si scrivono NN e tutte le parole con ch si scrivono con K, niente di complicato, ma ci tenevo a dirlo. Inoltre per chi volesse conoscere meglio la realtà dell’Isola di Eden può farlo ai seguenti link
www.isoladieden.com, oppure potete parlare direttamente con lui alla seguente pagina di facebook
http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=797244427 ed infine potete visitare il suo link del suo lavoro personale
www.laseroffice.it .
CITAZIONE
Molti non conoscono Alessandro Magnaterra nella Repubblica Democratica di Vitla e forse anche nel panorama Micronazionale, potrebbe raccontarci chi è Alessandro Magnaterra e cosa fa nella vita?
Ho maturato quarantasei anni, separato e con tre figli maschi ormai adulti che stanno con mamma.
La mia vita si è sempre svolta in ambito elettronico/informatico/internet.
Nativo della Toscana e abitante fino a sedici anni a Firenze, mi sono ritrovato a seguito del
trasferimento della mia famiglia in quel di Rimini, patria del divertimentificio italico.
Ho una mia microazienda personale da molti anni nel settore informatico dove faccio un pò di tutto: consulente, commerciante, tecnico, webmaster et similia.
Ma al momento subisco pesantemente l'attuale crisi economica e sono dolori.
Da piccolo ho avuto eco dei fatti relativi all'Isola delle Rose e da allora ho sempre sognato un mio mondo indipendente ma solo negli ultimi anni ho intrapreso l'avventura cercando di trasformare il sogno in realtà: l'Isola di Eden ovvero la Libera Repubblica dell'Isola di Eden.
Forse perchè il tempo a mia disposizione è aumentato col diminuire degli impegni di lavoro.
Alessandro Magnaterra e il Micronazionalismo.
CITAZIONE
Come si è avvicinato a questo movimento molto variegato di idee e punti di vista che molte volte non si trovano d'accordo tra loro?
Diciamo che lo seguo da curioso e occasionalmente da molti anni.
Quindi non ho mai conosciuto ne partecipato a nessuna micronazione. Non ho mai avuto interessa nel farlo perchè l'ho sempre visto molto lontano dalla realtà. Quello che mi interessa è restare ancorato al mondo reale e in quello operare.
CITAZIONE
Cosa pensa del movimento micronazionale in generale e in particolare del movimento micronazionale italofono? Immagino già che risposta mi darà, ma faccia capire a chi non conosce il suo pensiero il perchè delle sue parole.
E' un movimento sicuramente interessante ma come detto troppo lontano dalla realtà
Come ho avuto occasione di scrivere sul blog dell'Isola di Eden non mi ci riconosco. Il primo problema è proprio quello del giusto significato da dare alle parole.
Diciamo che lo trovo un movimento i cui partecipanti sono troppo autoreferenziali.
Purtroppo per ottenere certi risultati bisogna fare molto molto di più. Comunque le persone che ho avuto modo di conoscere ultimamente mi sembrano ottime persone. Fossero meno sognatrici e più pragmatiche ne sarei assai più contento e felice. In tal caso potremmo unirci per realizzare davvero qualcosa, ma così invece.
CITAZIONE
Le Micronazioni virtuali aterittoriali, perchè non le concepisce?
Mai detto che non le concepisco. Ho solo detto che sono entità del Quinto Mondo ovvero del mondo che non c'è. E pertanto per me, perseguono ideali irrealizzabili e senza futuro. Come ho avuto modo di scrivere nel blog, mi sembrano più un gioco che altro. Ho anche detto assimilabili più a un Club o a una Associazione di persone un pò eclettiche.
CITAZIONE
Ci potrebbe raccontare che cos'è l'Isola di Eden e far conoscere nel dettaglio cosa si prefigge questo suo sogno?
Qui diventa una gara dura perchè l'Isola di Eden è qualcosa di estremamente complesso. L'unica è rifarsi al sito Web e relativo blog perdendoci molte ore.
In breve è il Progetto x realizzare una nuova patria per un gruppo di persone con gli stessi ideali. Progetto quindi politico/sociale, economico e tecnologico.
I principi base sono: Libertà, Rispetto e Tolleranza che sono ovviamente interconnessi.
L'Isola di Eden sarà in pratica una società tecnocratica, atea e politicamente neutra.
Una democrazia diretta e non rappresentativa e con un "capitalismo etico circoscritto".
L'obiettivo è quello di realizzare un'isola artificiale nel Mar Adriatico detta Monolite.
Il Monolite sarà energeticamente autosufficiente e sfrutterà solo energie rinnovabili.
Conscio della complessità del progetto il mio primo obiettivo è aggregare individui interessati. Il secondo obiettivo è realizzare un edificio da abitare sulla terraferma: Il Consolato. Il Consolato sarà abitativo e lavorativo, anch'esso autosufficiente energeticamente. Queste sono due cose facilmente perseguibili col tempo e la pazienza sempre rimediando due soldi. Poi tutti insieme dal Consolato, trovare fondi e/o sponsor per realizzare il Monolite. Molti più dettagli e approfondimenti li potete scoprire solo leggendo il blog. Ma tante idee e molto altro ancora devo scrivere.
CITAZIONE
Molte volte ha utilizzato le due parole "mondo reale". Precisamente cosa intende lei per il suo mondo reale? Per caso crede che il Micronazionalismo, le varie micronazioni virtuali non siano reali?
Il mondo reale è quello che è fuori della porta o della finestra di casa. Il micronazionalismo è un movimento fatto di varie situazioni diverse. Fondamentalmente in Italia è un movimento virtuale ovvero su internet. Quindi le micronazioni italofone virtuali, finche operano così, non sono reali. Inoltre il micronazionalismo italofono è una virtualità per lo più sconosciuta.
CITAZIONE
Il Quinto Mondo per alcuni un qualcosa di sconosciuto per altri pane quotidiano.
Ci potrebbe dare la sua definizione di Quinto Mondo e soprattutto dove collocherebbe la sua Micronazione attualmente e poi in futuro?
Oggi siamo virtualmente tutti micromondisti del quinto mondo. L'Isola di Eden al momento è Quintomondista. Quando si concretizzerà allora la definizione cambierà.
CITAZIONE
Ha detto che il movimento micronazionale italofono dovrebbe fare qualcosa di concreto, non crede che aver dato vita a delle Micronazioni è già di per se un risultato? Soprattutto alcune Micronazioni virtuali italofone sono riconosciute da Micronazioni con territorio, non è questo un risultato importante?
I risultati autoreferenziali non possono essere importanti nè risultati.
Credo sia una cosa facile da capire per chiunque e non servano spiegazioni. Il micronazionalismo è un fenomeno fondamentalmente sconosciuto in Italia. Nel mondo anglosassone probabilmente non è così sconosciuto ma non so dire per certo. Comunque esiste da decenni e non aver avuto nessuna visibilità è un pessimo risultato.
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Nella domanda precedente mi sono scordato di chiederle, quale potrebbe essere un risutato da raggiungere?
Ovvio, un riconoscimento internazionale ufficiale. Infine creare un vero e proprio microstato.
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L'Identità Edeniana, per molti è un qualcosa di oscuro. Chi è di preciso un Edeniano?
Colui che si riconosce nei valori e nella missione Edeniana. Sul sito
www.isoladieden.com c'è tutto quello che serve per saperlo.
CITAZIONE
Crede che l'Isola di Eden potrebbe avviare dei rapporti diplomatici con altre Micronazioni per progetti comuni?
Sono consapevole che l'unione faccia una forza utile alla causa micronazionalista.
Mi sto rendendo conto che però è cosa veramente difficile se non impossibile. Me ne dispiace ma comunque risponderò a ogni offerta di sforzo comune serio. L'Isola di Eden ha le braccia aperte a tutti i micronazionalisti italofoni. Certo che definire tutto ciò come "rapporti diplomatici" è ancora un GDR. Infine vorrei aggiungere che come micronazionalisti seri abbiamo due obblighi: - trovare il modo di farci conoscere al grande pubblico - darci da fare per trovare non solo fans ma sponsors ovvero soldi, senza notorietà e senza soldi non raggiungeremo nessun risultato MAI.
Pietro Cacciatore